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YAMAHA TT 600 R 2001 Enduro YAMAHA TT 600 R 2001 Enduro

YAMAHA TT 600 R 2001 Enduro

La mia Yamaha TT 600 R Enduro.

Logo Diapason YamahaTutto quello che c'è da sapere sul TT600RLogo TT600 Yamaha

 

Con questa moto la Yamaha è tornata su uno standard da vero off-road abbandonando la precedente versione indubbiamente meno Caricatura Yamaha TT600R endurofortunata. Lo sviluppo di questa moto ha coinvolto le migliori forze a partire dai motoristi giapponesi che hanno lavorato su una richiesta di maggior potenza rispetto alla TTS cercando possibilmente di migliorarla anche rispetto all’ultima TT “made in Japan”.

La ciclistica è stata un affare maggiormente italiano così come l’allestimento che ha coinvolto il meglio degli accessoristi di casa nostra. Ci sono “soggetti” nel mondo moto che non hanno mai ceduto alle esigenze del marketing. Uno di questi è il mitico quattro valvole Yamaha introdotto con la cilindrata di 595cc. proprio con la TT nel 1983, raffreddato ad aria, monoalbero a camme in testa comandato da catena, lubrificazione a carter secco e alimentazione affidata all’originale dispositivo YDIS a due carburatori di cui il secondario a depressione sulla valvola di destra che da ben 19 anni a questa parte non ha subito particolari novità, ha dotato il cilindro completamente in lega su alcune TT (l’ultima la versione giapponese pre ’93) e si è sempre segnalato come un esempio di affidabilità e buone prestazioni. In questa versione riservata al TT600R recupera alcune caratteristiche delle XT - TT pre avviamento elettrico, in particolare un albero motore accorciato sul lato sinistro di ben 30 mm e un volano magnete alleggerito da cui derivano un risparmio di peso e un ingombro laterale nettamente inferiore.

Le prestazioni sono ottimizzate da una serie di aggiornamenti che, partendo dall’esterno, hanno interessato la cassa filtro ed il sistema di scarico dove il silenziatore dal corpo in lega è stato realizzato con la collaborazione dello specialista Termignoni. Il diametro dei carburatori Teikei passa da 26 a 32 mm, l’impianto di accensione con anticipo a controllo digitale presenta una mappatura inedita. La parte destra è la stessa di prima ma la nuova messa a punto, secondo i dati ufficiali, produce un incremento della potenza massima di ben 5 cavalli e porta la coppia massima da 4,8 a 5,1 kilogrammetri sempre al regime di 5000 giri al minuto.

Il cambio ha la prima ravvicinata alla seconda (31/12 contro 30/13) a vantaggio dell'utilizzabilità su percorsi fuoristrada, il circuito di lubrificazione è ottimizzato da un serbatoio esterno più voluminoso (contiene 2,8 litri d’olio). Nel tempo sulle XT e TT abbiamo visto alternarsi questa soluzione con quella del serbatoio nel trave principale del telaio, per la TTR ha prevalso il progetto di un contenitore autonomo che, realizzato in lega leggera, aiuta ulteriormente a controllare la temperatura del propulsore.

L’obbiettivo degli ingegneri Yamaha in merito alla ciclistica propone una stretta analogia con l’origine della gamma, migliorare la maneggevolezza della TTS ricercando al tempo stesso una riduzione del peso.

Il telaio è quasi completamente nuovo, in tubi d’acciaio ad alta resistenza di cui la MT si approvvigiona esclusivamente per il costruttore giapponese. Ha una struttura a diamante con culla aperta e scudo paramotore in lega secondo uno schema classico di casa Yamaha, il motore però è ruotato all’indietro di 4° mentre l’inedito telaio scomponibile è dedicato ad eventuali trasformazioni per gare di lunga durata. Il trave principale (superiore) è accorciato di 25 mm, l’angolazione del canotto è ridotta a 26,30°, l’avancorsa passa a 114 mm; l’ancoraggio del mono è spostato verso il basso, l’ammortizzatore Ohlins cresce nella corsa da 95 a 105 mm, il forcellone deltabox Verlicchi allungato di 20 mm produce un’oscillazione ruota incrementata in modo radicale a 280 mm, l’equilibrio con la sospensione anteriore è stato raggiunto adottando la nuova Paioli tradizionale da 46 mm di diametro per 280 di escursione. Notevole la possibilità di personalizzazione della taratura idraulica, la forcella è a doppio registro ed al mono viene aggiunta la regolazione del fine della molla.

Tutti Brembo gli impianti freno compresi dischi da 267 e 220 mm, i mozzi ruota sono Grimeca su disegno Yamaha, i cerchi sono Takasago equipaggiati coi pneumatici Pirelli MT21 Rallycross.

moto-pneumatici.it   moto-pneumatici.it

L’accessoristica è estremamente curata a partire dalla cassa filtro Thema Plast, come il porta targa, il cui volume è incrementato da 3,5 litri agli attuali 8, fianchetti e parafango posteriore sono un inedito pezzo unico, il serbatoio Acerbis in nylon verniciato ha capacità contenuta a 10 litri per ridurre al minimo gli ingombri e dare mobilità al pilota, il portafaro è fissato con soli due elastici alla forcella. Classici i comandi elettrici al manubrio della Pagani, minima ma sufficiente la strumentazione Borletti. Da segnalare il manubrio in lega leggera, la catena o-ring, il tubo di scarico in acciaio inox e la sella bicolore.

Indubbiamente un bel mezzo con un motore molto elastico, la moto risulta dinamica e reattiva quanto basta per affondare le mulattiere più impervie anche se con un pò di difficoltà, indubbiamente una moto che ci può portare ovunque ed è bella da vedere, il che non guasta.

(articolo scritto da motoofroad.it, ho corretto personalmente alcuni errori ortografici)

Scheda tecnica Yamaha TT600R (in tedesco):

Scheda tecnica Tedesca Yamaha TT600R

Motore:

Motore: Yamaha mono 4T
Alesaggio e Corsa: mm 95 x 84 mm
Cilindrata: CC 595
Rapporto Compressione: 8,5:1
Coppia massima: 5,1 kgm a 5.000 g/m
Cavalli: 43 (31,5KW)
Alimentazione: Yamaha Duo Intake System
Raffreddamento: Ad aria
Avviamento: A kick-starter
Carburatore: Teikei Y30 PV/2A
Distribuzione: Monoalbero in testa, 4 Valvole
Frizione: Dischi multipli in bagno d'olio
Cambio: 5 Rapporti

Telaio:

Forcellone: in lega leggera
Sospensioni anteriori: Forcella Paioli, diametro 46 mm escursione 280 mm
Sospensioni posteriori: Mono Ohlins, escursione 105 mm
Freni: a disco anteriore e posteriore diametro 267 e 220 mm
Cerchi: Takasago in lega leggera
Pneumatico ant.: Pirelli MT21 90/90-21
Pneumatico post.: Pirelli MT21 130/90-18 / 140/80-18
Serbatoio: capacità 10 litri
Lunghezza: 2.225 mm
Larghezza: 845 mm
Interasse: 1.480 mm
Altezza alla sella: 945 mm
Peso a secco: 132 kg

Tecnica di avviamento del TT600R:

La tecnica quì spiegata nasce dalla mia esperienza personale, ogni altro metodo è ben accetto e trascritto in questa pagina se lo vorrai. Infatti esistono vari metodi per avviare il TT600R, chi lo fa da seduto, chi da impiedi... ogniuno deve capire la propria tecnica!
Yamaha TT600R preavviamentoNel caso in cui la moto sia usata, la persona che te la venderà sarà in grado di accenderla e spiegarti al meglio la procedura per farti capire come funziona... puoi imparare da lui! Magari fagli anche un video col tuo telefonino per rivedere i suoi movimenti quando ti troverai in crisi.
Comunque per aiutarti, ti propongo la mia tecnica: 
La prima regola che devi tenere bene a mente è che NON DEVI MAI DARE GAS MENTRE SCALCI, dando un filo di gas potrebbe succedere (è successo a 2 persone che conosco) che appena la moto si accende, tu non fai intempo a togliere la gamba dal kick-starter e quindi la leva tornando su molto velocemente potrebbe addirittura romperti tibia o perone! Qundi attenzione! Il kick-starter non perdona!
La procedura di avvio è questa:
- per prima cosa controlla di aver spento le luci, di aver aperto la benzina, di aver girato la chiave e la cosa più importante di aver girato quel grillettino rosso che si trova vicino la manopola del gas (quante volte me lo sono scordato!!!). I modelli più vecchi non lo l'hanno.
- apri la pedivella (kick-starter), poggiaci il piede sopra e spingi la pedivella giù fino ad arrivare a fondo corsa, poi ritorni su (anche accompagnandola), ritorni giù un'altra volta stando ben attento al rumore che sentirai; normalmente la pedivella va giù senza alcuni ostacoli, invece il momento ottimale lo hai al momento che andando in giù senti un CLICK e la pedivella si blocca (può essere anche ad inizio corsa o a metà), a quel punto ritorni su al punto più alto e fai scendere la pedivella di circa 2 o 3 cm, non di più, poi rilasci la pedivella per farla tornare in alto ed a questo punto ci devi mettere tutta la tua potenza portando la pedivella fino a fondo corsa in basso con una botta secca e decisa accompagnando la pedivella fino in fondo senza lasciarla prima.
In questo momento la moto dovrebbe essersi accesa!
Se non si è accesa, riprova la procedura fino a 4 volte. Se ancora non riesci nella procedura, oltre a notare un affaticamento della gamba destra, vedrai che inizieranno a scendere le prime goccie di sudore (anche d'inverno), dopo ancora un po' la suola della scarpa destra inizierà a rompersi (io nei primi 20 giorni ho spaccato una Magnum a stivaletto e una scarpa da ginnastica), poi inizierai a dire "perchè l'ho comprata".

Comunque guarda bene il video e studiati il movimento di come si comportano gli altri TTRisti e vedrai che dopo diventerà facile!
Quando avrai imparato bene la tecnica, vedrai che le enduro con avviamento elettrico, tipo il TTE, saranno un lontano ricordo perché le moto con avviamento elettrico potrebbero non partire per la batteria scarica, tu invece dai 3 pedalate e BRUMMmmmmm pronti a partire, SEMPRE! Anche se la lasci ferma in garage per 3 mesi o più. :D

Per farvi capire meglio il metodo che io uso per avviare il TT600R, vedetevi questo video:

Qui di seguito le modifiche che ho apportato al mio TT600R:

Montato il parafango UFO da Motard:

Yamaha TT600R con parafango UFO Motard     Yamaha TT600R con parafango UFO Motard

Cambiate le gomme con l'aiuto di Stefano (un endurista appassionato), montate Metzler Sahara III all'ant. 90/90 -21 54H e al post. 140/80-18 70R:

Yamaha TT600R cambio gomme

Modifica per eliminare il blocco al limitatore motore: staccare il filo rosso e quello nero come in figura e nastrarli con del nastro adesivo per elettricisti. Ora sarà possibile gestire manualmente il cambio marcia senza l'incombenza del limitatore giri che s'innesca automaticamente:

Yamaha TT600R modifica filo rosso e nero     Yamaha TT600R modifica filo rosso e nero

Catena con O-Ring delle marche D.I.D. o RK. Rapportatura pignone/corona 15/44:

Yamaha TT600R catena DID 520V

Marmitta Arrow Enduro Alumilite:
Rilevamento Pesi:
- Silenziatore originale 4,85 Kg
- Terminale Enduro Alumilite 3,1 Kg
Rilevamenti Fonometrici: (Giri motore 4500 al min. - Rumore di fondo 47,5 dB)
- Scarico originale 91 dB
- Kit terminali Enduro Alumilite 93 dB

Yamaha TT600R Arrow Enduro Aluminite     Yamaha TT600R Arrow Enduro Aluminite     Yamaha TT600R Arrow Enduro Aluminite

Per sentire il suono dello scarico sul TT600R fai play qui sotto:

Buon divertimento con questa bellissima moto e se avete suggerimenti o domande, commentate qui sotto o condividete con i vostri social network :))

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Domenica, 01 Ottobre 2006

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Contatto

Mauro Marchetti

Base 1: Roma (Italia)
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Mauro Marchetti Fotografo

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Lunedì, 01 Ottobre 2012

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